Almeno 90 persone sono morte in seguito a un’esplosione nella miniera di carbone di Liushesnyu, nella provincia dello Shanxi, nel nord-est della Cina.
Secondo quanto riferiscono le autorità locali, altre nove persone sono disperse.
L’incidente, che rappresenta il più grave disastro minerario nel Paese dal 2009, è avvenuto il 22 maggio intorno alle 19:30, mentre al lavoro c’erano 247 operai.
Secondo l’agenzia statale Xinhua un funzionario del gruppo Tongzhou, la società proprietaria della miniera, è già stato arrestato: sarebbero infatti stati riscontrati livelli di monossido di carbonio «oltre i limiti consentiti».
Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato un «dispiegamento totale» delle forze di soccorso per ritrovare i dispersi e prestare assistenza ai feriti.











