Roma, 25 maggio 2026 – Le elezioni parlamentari di domenica a Cipro hanno prodotto una frammentata Camera dei Rappresentanti composta da sei partiti, con il conservatore Raggruppamento Democratico (DISY | PPE) emerso come primo partito, il Partito Progressista dei Lavoratori (AKEL | Left) di sinistra confermatosi al secondo posto e il Fronte Popolare Nazionale (ELAM | ECR) di estrema destra che ha quasi raddoppiato la propria forza, classificandosi terzo.
L’affluenza è salita al 66,4%, rispetto al 63,9% del 2021, con 378.150 schede votate su 569.182 elettori registrati. Diciannove liste di partito e nove candidati indipendenti si sono contesi i 56 seggi nella parte meridionale dell’isola, controllata dai greco-ciprioti, con una soglia di sbarramento del 3,6% per ottenere la rappresentanza.
Secondo i risultati finali, il DISY, guidato dalla presidente della Camera Annita Demetriou, ha ottenuto circa il 27,2% dei voti e 17 seggi. AKEL ha seguito con circa il 23,9% e 15 seggi. ELAM, di estrema destra, è salito al 10,9%, conquistando otto seggi, un significativo aumento rispetto al 6,8% e ai quattro seggi della precedente elezione.
Annita Demetriou del DISY ha sottolineato “sicurezza e stabilità”, mentre Christos Christou di ELAM ha celebrato una “straordinaria vittoria”. Stefanos Stefanou di AKEL ha invece parlato di una rinnovata fiducia pubblica.










