Daniel D'Alessandro ha rivelato in aula di aver ucciso lo storico capo ultrà dell’Inter per "15-16mila euro". L'ammissione segue quelle nelle indagini di Andrea Beretta, mandante, e Marco Ferdico, "organizzatore" del delitto
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Daniel D'Alessandro, uno degli imputati nel processo in corso a Milano per l'omicidio del 29 ottobre 2022 di Vittorio Boiocchi, storico capo ultrà interista, ha confessato in aula con dichiarazioni spontanee. Gli imputati sono cinque, tra cui l'ex capo della Curva Nord nerazzurra, Andrea Beretta, collaboratore di giustizia da oltre un anno e mezzo e "mandante" del delitto, e Marco Ferdico, pure lui ex del direttivo della Nord e "organizzatore" dell'uccisione voluta da Beretta per contrasti con Boiocchi nei business illeciti degli ultras.
D'Alessandro: "Chiedo scusa alla famiglia, l'ho fatto per 15mila euro"
"Quando stava entrando nel palazzo, purtroppo esplosi i colpi. Lo feci per 15-16mila euro, facevo tutto quello che mi chiedeva Marco Ferdico, ero dipendente dalla cocaina. Chiedo scusa alla famiglia, nemmeno lo conoscevo", ha affermato in aula D'Alessandro. La confessione segue quelle nelle indagini di altri imputati, tra cui il pentito ed ex capo della curva Nord nerazzurra Andrea Beretta, qualificato come mandante, e Marco Ferdico, ex del direttivo della Nord e "organizzatore" del delitto.










