HomeMilanoCronacaOmicidio di Vittorio Boiocchi, Daniel D’Alessandro confessa in aula: “Sono stato io, me lo chiese Marco Ferdico”L’ammissione durante il processo per l'assassinio dello Zio, storico capo ultras interista e fondatore dei Boys: “L’ho fatto per 15mila euro, ero dipendente dalla cocaina”Vittorio Boiocchi e Marco FerdicoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 25 maggio 2026 – Prima i sospetti, poi l’arresto all’estero, ora la confessione in aula, davanti alla Corte d'Assise. Daniel D’Alessandro, soprannominato Bellebuono, trentenne monzese, fra gli imputati al processo per l’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico capo degli ultras interisti e fondatore dei Boys, ha ammesso in aula di aver sparato allo “Zio”.
Le dichiarazioni
"Quando stava entrando nel palazzo, purtroppo esplosi i colpi. Lo feci per 15-16mila euro, facevo tutto quello che mi chiedeva Marco Ferdico”, altro capo ultras dell'Inter, finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta che ha decapitato i vertici delle curve milanesi. Un'immagine dei rilievi sul luogo del delitto
Il motivo della sua adesione al progetto criminale? “Ero dipendente dalla cocaina. Chiedo scusa alla famiglia, nemmeno lo conoscevo". ha precisato Bellebuono, che ha scelto la formula delle dichiarazioni spontanee per rendere piena confessione del suo ruolo di esecutore dell’omicidio, avvenuto sotto l’abitazione di Boiocchi il 29 ottobre 2022.










