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In Brasile un film biografico molto elogiativo sull’ex presidente Jair Bolsonaro è diventato un grosso problema per suo figlio Flávio Bolsonaro, che si è candidato al posto del padre alle elezioni presidenziali del prossimo ottobre. Jair Bolsonaro, leader dell’estrema destra brasiliana, non ha potuto farlo perché è stato dichiarato ineleggibile e condannato a più di 27 anni di carcere per il colpo di stato tentato nel 2022.
Il film non è diventato un caso solo per i toni celebrativi, ma perché ha coinvolto Flávio Bolsonaro in uno scandalo da cui lui si era sempre tenuto distante e che anzi aveva cercato di strumentalizzare contro il presidente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva, suo avversario alle elezioni. Lo scandalo è quello dell’enorme frode bancaria di Banco Master: Bolsonaro ci è finito dentro perché aveva fatto finanziare il film all’ex proprietario della banca, Daniel Vorcaro, che è in carcere.
Il caso ha avuto un effetto sulle intenzioni di voto, dove finora Bolsonaro era sempre stato appaiato con Lula, specie nell’eventualità di un ballottaggio. Nei sondaggi più recenti Lula l’ha staccato per la prima volta con un margine significativo, dato sui 9 punti al primo turno, contro i 3 punti di prima dello scandalo. È stata quindi un’insperata buona notizia per Lula, che da tempo è in crisi di popolarità e sta provando a recuperarne anche con proposte demagogiche.













