Il protocollo sanitario per due sospetti casi di ebola è stato attivato a Lurate Caccivio, piccolo paese del Comasco. Lo ha comunicato in una nota alla cittadinanza sindaca Serena Arrighi. A mostrare sintomi riconducibili alla malattia due cooperanti, un uomo di trent’anni e una donna di 33, atterrati all’alba a Malpensa con un volo da Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia: entrambi presentano febbre alta e vomito, oltre a nausea, brividi e confusione mentale. I sospetti contagiati sono stati isolati e portati dai vigili del fuoco all’ospedale Sacco di Milano in attesa dei risultati dei test, che arriveranno tra il tardo pomeriggio e la serata di lunedì. I due viaggiavano in un gruppo di 11 persone composto da due nuclei familiari: tra loro c’è anche una bambina di un anno, che ha contratto la malaria. L’assessore regionale lombardo alla Sanità, Guido Bertolaso, ha convocato una conferenza stampa per il pomeriggio.
In una nota, il ministero della Salute comunica, “con riferimento all’epidemia di malattia da virus Bundibugyo-Bvc sviluppata nella Repubblica democratica del Congo, che sono attualmente in corso approfondimenti sanitari relativi ad alcuni soggetti rientrati nelle scorse ore dall’Uganda e sottoposti, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica presso strutture ospedaliere ad alta specializzazione. In particolare, due persone con sintomatologia febbrile sono state trasferite presso il Sacco di Milano, struttura dotata dei più elevati livelli di biocontenimento e di gestione delle malattie infettive ad alto rischio, dove saranno eseguiti gli accertamenti diagnostici previsti dai protocolli nazionali e internazionali. Le altre persone appartenenti ai nuclei familiari coinvolti sono sottoposte a sorveglianza sanitaria e monitoraggio da parte delle autorità competenti. Il ministero della Salute, attraverso il Dipartimento della Prevenzione, è in contatto con la Regione Lombardia che si è subito attivata”, si legge.










