COMO. Due casi sospetti di Ebola provenienti dall’Uganda nel comasco. E’ stato attivato questa mattina a Lurate Caccivio il protocollo sanitario previsto per i casi sospetti di Ebola. A comunicarlo è stata la sindaca Serena Arrighi, che ha diffuso una nota ufficiale per informare la cittadinanza sulle procedure messe in atto dalle autorità competenti. Secondo quanto riferito dalla sindaca, la segnalazione ha riguardato una donna rientrata recentemente dall’Uganda e che presentava sintomi riconducibili a un potenziale rischio epidemiologico da Ebola. In seguito all’allerta è stato immediatamente attivato il protocollo previsto per la gestione e il contenimento dell’emergenza sanitaria. Oggi alle 14.45 il punto stampa dell’assessore regionale Bertolaso per fornire informazioni relative agli accertamenti infettivologici in corso su due pazienti rientrati ieri dall’Uganda. La situazione Si allarga l'emergenza Ebola inAfrica e, anche se il rischio globale resta basso secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), epidemiologi e clinici invitano a non sottovalutare l'epidemia in atto mentre altri 10 Paesi africani, ha avvertito l'agenzia sanitaria dell'Unione Africana (Africa Cdc), risultano attualmente a rischio. L'epidemia si sta diffondendo rapidamente, ha avvertito l'Oms, e l'Africa Cdc ha messo in guardia: "Abbiamo dieci paesi a rischio - ha dichiarato il presidente Jean Kaseya - e sono Sud Sudan, Ruanda, Kenya, Tanzania, Etiopia, Congo, Burundi, Angola, Repubblica Centrafricana e Zambia". Intanto, nell'epicentro, alcune aree rurali della Repubblica democratica del Congo (Rdc), i numeri relativi a casi e decessi continuano a salire. Sono questi i numeri, secondo quanto riportato sabato dal ministero della Salute del Paese in un bilancio aggiornato. I dati ufficiali indicano che 204 decessi sono stati registrati in tre province del vasto Paese dell'Africa centrale e che sono probabilmente causati dal virus. L'ultimo bilancio dell'Oms, di venerdì scorso, riportava nella Rdc 177 morti su 750 casi sospetti.