Clima esasperato nel Vibonese. Il dibattito politico viene travolto da una pesante accusa di violenza fisica che vede coinvolti un esponente istituzionale uscente, Francesco Arena, e un aspirante alla carica di primo cittadino.

Quello che avrebbe dovuto configurarsi come un fisiologico e democratico confronto elettorale in vista delle imminenti consultazioni per l’elezione del nuovo sindaco si è bruscamente trasformato, secondo quanto denunciato pubblicamente, in un grave caso di aggressione fisica. L’episodio di cronaca, destinato a suscitare una profonda eco politica e istituzionale sul territorio, è avvenuto a Briatico, centro situato nel Vibonese, accendendo bruscamente i riflettori su una campagna elettorale già contrassegnata da una fortissima tensione tra gli schieramenti contrapposti.

A sollevare formalmente il caso e a scuotere l’opinione pubblica locale è stata una denuncia dettagliata diffusa tramite le piattaforme social da Francesco Arena, candidato alla carica di sindaco per la compagine civica denominata “Per Briatico, con Briatico”. Le espressioni adoperate nel testo della denuncia sono particolarmente durissime e tratteggiano un quadro di preoccupante degrado civile all’interno del perimetro della contesa politica locale. “Quando un consigliere (presidente del Consiglio) uscente alza le mani su un candidato sindaco a Briatico, mandandolo al pronto soccorso, non siamo più nel campo del confronto politico”, ha scritto testualmente Arena sul proprio profilo personale (vedi foto), evidenziando la natura eccezionale e violenta dell’accaduto. L’atto d’accusa del candidato prosegue sul web rimarcando con fermezza la gravità intrinseca di un simile gesto, qualificato senza mezzi termini come qualcosa che va “fuori da qualsiasi limite accettabile”. Il post si conclude infine con una netta e perentoria condanna verbale: “Vergogna vergogna vogliono vincere per forza”, formula a cui lo stesso esponente politico ha inteso associare un richiamo esplicito e speculare al principio di “legalità sempre”.