Il 19 maggio 2026 la Commissione europea ha pubblicato le bozze di Linee guida sulla classificazione dei sistemi di IA ad alto rischio ai sensi dell’art. 6 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), aprendole alla consultazione degli stakeholder fino al 23 giugno 2026.Si tratta di circa 150 pagine articolate in tre documenti — principi generali, classificazione ex art. 6, par. 1, e Allegato I (sicurezza dei prodotti), classificazione ex art. 6, par. 2, e Allegato III (gli otto ambiti d’uso) — adottate ai sensi dell’art. 6, par. 5, AI Act.Si tratta di una bozza, non ancora adottata in via definitiva: anche una volta finalizzate, le linee guida non saranno comunque vincolanti. Ciò non toglie che si tratti del primo documento in cui la Commissione prende posizione, con questo livello di dettaglio e con centinaia di esempi concreti, sulla domanda più pratica e più temuta dell’intero Regolamento: quando un sistema entra nel regime ad alto rischio e quando ne resta fuori.La tempistica poi non è casuale.Le date di applicazione dell’AI ACT per i sistemi ad Alto Rischio sono state infatti spostate in avanti dal pacchetto Digital Omnibus: come ricordano le stesse Linee guida (par. 448), gli obblighi per i sistemi dell’Allegato III ex art. 6, par. 2, si applicheranno dal 2 dicembre 2027 (in luogo del 2 agosto 2026) e quelli per i sistemi dell’Allegato I ex art. 6, par. 1, dal 2 agosto 2028 (in luogo del 2 agosto 2027).È comunque una finestra di respiro, non un condono: la classificazione del sistema resta l’adempimento principale e, per chi opera nel settore, va impostata ora.Vediamo allora i nodi che più interessano chi lavora su software medicali, digital health, gestione del personale e servizi pubblici essenziali.Indice degli argomenti