La Commissione europea ha aperto il 19 maggio 2026 una consultazione mirata sulle nuove linee guida che devono chiarire uno dei punti più delicati dell’AI Act: quando un sistema di intelligenza artificiale debba essere classificato come “ad alto rischio”. La consultazione resterà aperta fino al 23 giugno 2026. Nello stesso giorno Bruxelles ha pubblicato la bozza degli orientamenti, articolata in tre documenti:principi generali,casi relativi ai prodotti regolati dell’allegato Icasi d’uso dell’allegato III.L’obiettivo dichiarato è aiutare fornitori, utilizzatori e autorità di vigilanza ad applicare in modo uniforme l’articolo 6 del regolamento europeo sull’AI.Il punto conta più del dibattito tecnico. Nell’architettura dell’AI Act, la categoria “high-risk” è quella che determina gli obblighi più pesanti: gestione del rischio, qualità dei dati, documentazione tecnica, registrazione, supervisione umana, monitoraggio post-commercializzazione. Una definizione incerta rischiava di lasciare imprese e pubbliche amministrazioni in una zona grigia proprio mentre il regolamento si avvicina alla fase operativa.Per questo la Commissione insiste sul fatto che le linee guida servono a ridurre l’incertezza e a rendere più prevedibile l’enforcement, pur ricordando che non sono vincolanti e che l’interpretazione definitiva spetta alla Corte di giustizia dell’Ue.Indice degli argomenti: