Giuseppe avrà bisogno di alcuni giorni di riposo e di effettuare nuovamente una tac e altri accertamenti, per scongiurare complicazioni causate dal trauma cranico e dal conseguente svenimento. A raccomandarlo i medici dell’ospedale San Paolo, dove è stato trasportato l’altra sera in ambulanza dopo l’incidente che solo per fortuna non si è trasformato in tragedia.

Il 73enne bitontino stava rientrando a casa quando in vico storto Giovanni Barone, viuzza del centro storico, è stato colpito da un grosso masso. Un pezzo di cornicione staccatosi dall’attiguo Monastero delle Vergini e crollato proprio sulla sua testa.

«Sanguinava e per qualche minuto ha perso conoscenza» racconta la figlia che, abitando a due passi da lì, ha prestato soccorso per prima al povero Giuseppe, in attesa dell’arrivo del 118. Attimi di paura che continua a rivivere, guardando il masso tuttora sulle chianche e circondato da transenne.

La viuzza è stata chiusa al passaggio dai Vigili del Fuoco e dagli agenti della Polizia Locale, intervenuti sul posto, ma è di fatto ancora percorsa da chi deve accedere agli immobili presenti nella zona.

«Papà è stato fortunato – ammette, dopo la diagnosi rivelatasi meno grave del previsto -. Ma cosa sarebbe successo se al suo posto ci fosse stato uno dei miei nipoti o un bambino?».