Tra le terme di Traiano, con vista sul Colosseo. Il curling approda in città, come un ragazzo di montagna che arriva a Roma con la voglia di sfruttarne ogni potenzialità. Uscire dalle storiche roccaforti, conquistare nuovi centri, sfruttare la notorietà portata in dote dalle Olimpiadi per uscire dalla solita nicchia in cui questa disciplina è ancora inserita.
E così ecco nel cuore di Colle Oppio, laddove il ghiaccio si forma di rado e si scioglie al primo raggio di sole, una delle discipline simbolo dell’inverno: quella delle stone e delle scopette, quella che ha regalato due medaglie nelle ultime due edizioni dei Giochi conquistate da Stefania Constantini e Amos Mosaner. Il progetto Saranno tre le piste da curling installate all’interno del parco di Colle Oppio, ciascuna di 12 metri per 3, realizzate con ghiaccio sintetico di ultima generazione. Le superfici saranno composte da pannelli in materiale plastico ad alta densità progettati per simulare le caratteristiche di scorrimento del ghiaccio naturale, senza necessità di sistemi di refrigerazione né utilizzo di acqua. La tecnologia adottata si basa su pannelli in polietilene ad alta resistenza, una soluzione innovativa e sostenibile che consentirà di praticare il curling anche in un contesto urbano e all’aperto. “Promessa mantenuta” «Lo avevamo promesso e abbiamo lavorato duramente per realizzare un progetto a cui teniamo tantissimo – dichiara Diego Nepi Molineris, direttore generale di Sport e Salute –. Il curling diventerà un’esperienza quotidiana e tutti, giovani e adulti, potranno avvicinarsi a una disciplina inclusiva, educativa e bellissima. Questa storia dimostra che se ci sono le idee, la voglia, l’unione di intenti, anche l’impossibile può diventare possibile. L’obiettivo è quello di rendere lo sport sempre più accessibile, generando nuove opportunità».







