Negli ultimi giorni, sono arrivati al ministero della Salute e negli uffici degli infettivologi, i dati ufficiali dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive e contagiose, presentando un quadro preoccupante sulle malattie sessuali trasmissibili tra i giovani. In Europa i casi di gonorrea sono aumentati del 303% in dieci anni, mentre la sifilide è più che raddoppiata. E anche in Italia la curva ha preso la stessa direzione, con la clamidia che corre veloce soprattutto tra le ragazze sotto i 24 anni.
Malattie sessuali: il pericolo dei sintomi che non si vedono
Davanti a questi dati, si resta perplessi a guardare i social o a sentire i discorsi dei ragazzi nei locali del fine settimana, poiché sembra che il problema non esista. Il motivo perché ciò accade, è che le infezioni sessualmente trasmissibili hanno una caratteristica subdola e pericolosa: sanno rendersi invisibili. Molte di queste malattie, nelle donne in particolare, non danno sintomi immediati. Non c’è febbre, non c’è dolore. Si può convivere con la clamidia per mesi senza accorgersene, mentre il batterio lavora in silenzio, rischiando di compromettere la fertilità futura o di causare malattie infiammatorie.










