HomeMagazineFigurine calciatori: la guida alle italiane più rare e costose sul mercatoLa mappa dei pezzi più preziosi della storia Panini, i segreti delle edizioni limitate e quanto valgono i volumi custoditi in soffittaFigurine PaniniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 25 maggio 2026 – C'era un tempo in cui il calcio si scopriva solo attraverso l'odore della colla e il fruscio della carta appena scartata. Molto prima che gli algoritmi dei social e le dirette streaming dominassero lo sport, generazioni di appassionati hanno affollato le edicole d'Italia con un unico obiettivo: completare l'album della propria vita. Quella che era nata come un'innocente abitudine pomeridiana nel lontano 1961 si è trasformata, nel corso di oltre sei decenni, in una macchina della nostalgia e, soprattutto, in un mercato finanziario alternativo dove piccoli rettangoli di carta oggi possono valere una vera fortuna.
Dalle origini a Modena al mito della rovesciata
L'industria delle figurine in Italia nasce ufficialmente grazie al colpo di genio dei fratelli Panini nel campionato 1961-1962, anno di pubblicazione del primo album dedicato alla Serie A. Quell'edizione passata alla storia mostrava il rossonero Nils Liedholm in copertina, ma la primissima figurina a uscire dalle rotative fu quella dell'interista Bruno Bolchi. Pochi anni più tardi, nel 1965, l'azienda avrebbe trovato il suo simbolo eterno: il volo plastico in rovesciata di Carlo Parola durante un Fiorentina-Juventus del 1950, un'immagine diventata il marchio di fabbrica inconfondibile di un impero culturale.









