Dall'anno prossimo nessun derby a fine stagione, una forte apertura all'organizzazione di una partita di Serie A all'estero, nuove ipotesi per la finale di Supercoppa e il solito tormentone sulla riduzione o meno della Serie A a 18 squadra: sono i principali argomenti affrontati ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1 dal presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli che ha fermamente condannato le violenze degli ultras per Torino-Juventus. E ha aperto una finestra sul rapporto tra club e tifosi, anche a prescindere dai fatti di ieri: "Non ho mai capito la sudditanza psicologica che i club e i calciatori hanno nei confronti delle curve". "Sicuramente i derby nelle ultime giornate sono una cosa di cui dovremo tener conto nel dare le oltre 400 variabili nella preparazione del calendario. È un parametro che inseriremo", rassicura Simonelli. Ovviamente il riferimento è anche al derby di Roma in concomitanza con gli Internazionali d'Italia: "Si può sempre migliorare. Il fatto di avere il derby in contemporanea con la finale degli Internazionali d'Italia ha dato qualche problema". Per i presidente della Lega è tempo di un primo bilancio stagionale: "Il campionato mi è sembrato molto combattuto e bello. Il bilancio è stato positivo, rovinato da questo finale di campionato ieri a Torino che tutti avremmo voluto evitare. Dispiace che la giornata sia stata rovinata da un branco di teppisti e delinquenti. Credo sia surreale che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se far continuare o meno la partita". Poi l'affondo: "Non ho mai capito la sudditanza psicologica che i club e i calciatori hanno nei confronti delle curve - tuona - Trovo fuori luogo e inopportuno il gesto di riverenza che spesso le squadre fanno andando a salutare sotto la curva i tifosi". Per molti commentatori il ritorno al campionato a 18 squadre può rendere più avvincente il campionato ma Simonelli frena: "Ci sono fautori del campionato a 18 e altri della permanenza a 20. Ognuno ha la sua opinione, ad esempio il presidente del Napoli De Laurentiis lo vorrebbe a 16. Ricordo sempre che un'eventuale modifica del format può passare solo attraverso un accordo con tutte le altre componenti, a livello federale". La Supercoppa Italiana invece cambia. "La data dovrebbe essere il 22 o il 23 dicembre. Sulla località stiamo ancora valutando. Quest'anno non abbiamo la finestra in Arabia Saudita, perché ci saranno i Giochi Asiatici. Non ci sono altre ipotesi in quell'area, con le guerre in corso. Oggi decideremo dove". Il 22 giugno sarà eletto il nuovo presidente della Figc, con la Lega che si è già espressa a favore di Giovanni Malagò: "Gli argomenti sono tanti. Il programma di Malagò, lo abbiamo condiviso. Se poi non dovesse essere Malagò, ma vincerà Abete, dialogheremo anche con lui. Chiunque dovesse vincere, cercherà di fare il meglio per risollevare il calcio italiano. Anche noi abbiamo dato delle ricette su come far sì che, col tempo, si possa ritornare ai fasti del passato". E tra queste torna l'ipotesi di disputare una partita all'estero? "Fa parte dei programmi codificati anche da Uefa e Fifa, quindi si può fare e lo si farà. So che questa cosa non è così amata dai tifosi e li capisco, però è anche un modo per pubblicizzare il calcio italiano all'estero, con maggiori ricavi dai diritti tv esteri. Un piccolo sacrificio che, se si dovesse fare, può tornare utile".
Lega Serie A, Simonelli: 'Stop alla riverenza dei club alle curve' - Notizie - Ansa.it
Presidente: 'No ai derby a fine campionato. Si farà una partita all'estero' (ANSA)









