SansepolcroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 25 maggio 2026 – Grazie al CeSQ l’Alta Valle del Tevere riscopre le proprie radici: il successo del forum internazionale a Sansepolcro. Si sono concluse con un bilancio estremamente positivo le giornate di studio internazionale ospitate il 15 e 16 maggio 2026 presso la Biblioteca comunale Dionisio Roberti di Sansepolcro, un evento che ha saputo trasformare la Sala Coleschi in uno stimolante laboratorio intellettuale di respiro europeo. Il simposio, intitolato “Valtiberina-Appennino-Adriatico: percorsi, scambi e identità culturale nell’età del Ferro”, ha visto il sapere accademico farsi patrimonio collettivo, riscattando l’Alta Valtiberina dall’antico pregiudizio di terra povera di testimonianze archeologiche. Al contrario, le indagini presentate hanno delineato il profilo di un territorio che, tra il IX e il V secolo a.C., fungeva da snodo strategico e pacifico per i flussi commerciali tra l'Etruria, l'area umbra e il versante adriatico.

Promossa dal Centro Studi sul Quaternario (CeSQ) in sinergia con i principali atenei italiani e stranieri, la manifestazione ha beneficiato del patrocinio del MIC e del Comune di Sansepolcro, richiamando un parterre di esperti di altissimo profilo. La sessione inaugurale, guidata dalla Prof.ssa Adriana Moroni in qualità di Presidente e Direttore Scientifico del CeSQ, ha visto l'avvicendarsi di studiosi come Marco Benvenuti, Jacopo Crezzini, Cristiano Iaia, Jacopo Francesco Tulipano della Soprintendenza archeologica locale e Marco Pacciarelli, mentre la seconda giornata ha allargato la prospettiva verso l'Europa e le regioni limitrofe grazie ai contributi di Joachim Weidig, Diego Voltolini e Claudio Negrini, supportati dai funzionari delle Soprintendenze di Ancona, Pesaro-Urbino, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.