di
Federica Bandirali
Da fenomeno pop dei Duemila a icona estetica della Gen Z: le Bratz festeggiano il loro anniversario trasformando la nostalgia in un linguaggio fashion globale
Nei primi anni Duemila le Bratz hanno cambiato per sempre l’immaginario delle fashion doll. Occhi enormi, make-up marcato, pantaloni cargo a vita bassa, platform altissime e un’attitudine sfacciata lontanissima dalle estetiche tradizionali: quando Cloe, Yasmin, Jade e Sasha arrivano sul mercato nel 2001, il loro impatto è immediato. Oggi, a 25 anni dal debutto, Bratz non celebra soltanto un anniversario commerciale, ma il consolidamento di un vero fenomeno culturale capace di attraversare generazioni, mode e piattaforme social. Creato dal designer Carter Bryant e sviluppato da MGA Entertainment sotto la guida di Isaac Larian — anche grazie all’intuizione della figlia Jasmin — il brand nasce con una dichiarazione d’intenti chiarissima: “The girls with a passion for fashion”.
Una frase che all’epoca intercettava perfettamente il desiderio di una femminilità più libera, pop e contemporanea. Nel giro di pochi anni, Bratz supera i 150 milioni di bambole vendute in oltre 80 Paesi, conquistando quote di mercato che arrivano fino al 40% nel segmento delle fashion doll tra il 2003 e il 2006. Ma il vero successo di Bratz non è stato solo commerciale. Quelle bambole hanno anticipato codici estetici che oggi dominano TikTok, Instagram e le passerelle: l’estetica Y2K, il mix tra glamour e streetwear, la celebrazione dell’individualità e un’idea di bellezza più teatrale e iper-stilizzata. In molti sensi, Bratz è stata una delle prime piattaforme visive della cultura pop digitale contemporanea. “Quella che è iniziata come un’idea audace 25 anni fa si è trasformata in un vero e proprio movimento culturale”, ha dichiarato Jasmin Larian Hekmat, oggi Presidente e Direttrice Creativa del brand. E basta osservare il ritorno costante delle estetiche Duemila per capire quanto l’universo Bratz continui a influenzare la moda contemporanea, dal beauty al luxury fashion. Per celebrare il venticinquesimo anniversario, il 21 maggio il marchio lancia la nuova Bratz’s 25th Bratzaversary Doll, introducendo Gaia, personaggio destinato a incarnare una nuova evoluzione dell’immaginario Bratz. Il look è una dichiarazione estetica precisa: bustier strutturato nero e argento metallizzato, dettagli chain, silhouette armor-like, maxi bow tridimensionale e accessori che costruiscono una figura sospesa tra fantasy couture e glamour contemporaneo. A completare tutto, lunghi capelli rosso rubino e una micro bag a cuore che sembrano usciti direttamente da una sfilata post-Y2K. L’operazione conferma quanto Bratz oggi lavori più come un fashion universe che come semplice linea di giocattoli. Il brand continua infatti ad espandersi attraverso collaborazioni couture, capsule apparel, contenuti digitali e nuove piattaforme narrative. Nei prossimi mesi arriveranno il podcast ufficiale “Bratz Chatz”, il restyling delle quattro protagoniste originali e nuove collezioni celebrative come le Stylin’ Birthdayz Dolls. A distanza di 25 anni, Bratz continua così a occupare uno spazio preciso nell’immaginario collettivo: non solo nostalgia, ma una lente attraverso cui leggere il ritorno di un’estetica che oggi appare più contemporanea che mai.
