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Paola Caruso

Il tennista spagnolo si racconta nella serie «Rafa» su Netflix che esce 29 maggio, nella settimana del Roland Garros che lui ha vinto 14 volte

Maggio 2026, Roland Garros. Flavio Cobolli mentre si allena sul Philippe Chatrier si avvicina alla targa che lo scorso anno il torneo ha dedicato a Nadal, dopo il ritiro annunciato alla fine del 2024. Il tennista italiano si piega, accarezza la targa incastonata sulla superficie rossa del campo e rende omaggio al re dello Slam parigino. Nessuno ha mai fatto meglio di Rafa su quella terra rossa: 14 Roland Garros vinti, dal 2005 al 2022. Un record difficile da battere, costato lacrime e sangue. Come spiega lo stesso Nadal nella serie Rafa ,su Netflix dal 29 maggio - che abbiamo visto in anteprima, durante lo svolgimento del torneo parigino che vede in campo Sinner, Zverev, Djokovic e co.

«Avevo sempre dolore e continuavo ad allenarmi» racconta lo spagnolo nella serie con gli occhi rossi per l'emozione. Non è facile parlare di come il suo curriculum da tennista, per quanto strepitoso, sia stato uno stillicidio continuo di sofferenze. Certo, gli infortuni capitano nella vita di un atleta, ma quando ti rompi il piede all'inizio della carriera, a 19 anni, quando da sconosciuto ti eri appena messo in luce battendo Andy Roddick (allora n.2 del mondo) nella finale di Coppa Davis e stai scalando come un razzo la classifica Atp, hai tanti dubbi. Molli o patisci? Lo spagnolo ha scelto la seconda opzione.