Colpito prima del derby della Mole, l'ultrà è in condizioni stabili in Terapia intensiva dell’ospedale Molinette e oggi si sottoporrà alla tac di controllo. L’uomo, che ha riportato un trauma cranico forse causato da una bottiglia di vetro, è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico subito dopo gli scontri
Resta in prognosi riservata il tifoso juventino rimasto ferito domenica sera negli scontri tra ultrà bianconeri e granata, prima del derby della Mole. Si trova in condizioni stabili nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Molinette di Torino e nella giornata di lunedì 25 si sottoporrà alla tac di controllo. Secondo La Stampa, il paziente è un commercialista di 36 anni, nato a Torino ma residente a Milano. L’uomo ha riportato un trauma cranico giudicato severo dai sanitari, provocato da un oggetto contundente, verosimilmente una bottiglia di vetro. Immediatamente dopo gli scontri, domenica sera è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico all'ospedale Molinette di Torino.
Gli scontri tra le due tifoserie sono scoppiati nel pomeriggio, a Torino, prima del derby Torino-Juventus, dell’ultima giornata di campionato di Serie A, quando gruppi ultras hanno cercato il contatto nei pressi dello stadio. I momenti più delicati si sono registrati nell'area tra piazzale San Gabriele di Gorizia e via Filadelfia, dove le forze dell'ordine sono intervenute con lacrimogeni per separare i gruppi. Nel corso dei disordini sono stati lanciati bottiglie, pietre e torce da segnalazione. Dopo essere stati divisi, le colluttazioni sono riprese in un secondo momento quando alcuni ultras s sono di nuovo entrati in contatto: le forze dell'ordine sono intervenute con il lancio di lacrimogeni, riuscendo a evitare conseguenze più gravi e a disperdere i gruppi. Anche quattro poliziotti sarebbero rimasti feriti nei disordini.










