Gli attivisti bloccati "negoziavano ad un checkpoint con le milizie di Haftar". E' stata attivata la Farnesina, mentre alcune fonti hanno spiegato che il gruppo, compresi i due italiani, sarebbero stati trasferiti a Bengasi e potrebbero essere espulsi presto

La portavoce della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, ha riferito che è stato fermato un gruppo di attivisti in Libia e che tra loro sono compresi due italiani. Secondo la portavoce, gli attivisti bloccati "negoziavano ad un checkpoint con le milizie di Haftar". E' stata attivata la Farnesina, mentre alcuni fonti hanno spiegato che i due attivisti italiani della Flotilla in Libia sarebbero stati trasferiti a Bengasi e trattati come possibili clandestini. Entrambi potrebbero essere espulsi presto.

I due attivisti italiani della Flotilla che si trovano a Bengasi in Libia "dovrebbero andare stamane davanti al giudice, quindi mi auguro che il giudice decida di farli ritornare in Italia". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Stiamo parlando con la nostra interlocuzione a Bengasi", ha aggiunto il ministro. "Mi auguro che li possano espellere il prima possibile, quindi per tornare a casa", ha anche detto, "stiamo lavorando".