Tra la premiazione del RIFF_Kids 2026, il successo di Il segreto della Dea e la proiezione del documentario sulla necropoli ellenistica di Rhegion, la Notte Europea dei Musei trasforma Reggio Calabria in un laboratorio vivo di cultura, accessibilità e linguaggi contemporanei
In occasione della Notte Europea dei Musei, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha vissuto una giornata di particolare intensità culturale, confermandosi luogo aperto al dialogo tra patrimonio, linguaggi contemporanei e nuove generazioni.
L’assegnazione dei riconoscimenti
La giornata conclusiva di RIFF_Kids 2026, la sezione del Rhegion International Film Festival dedicata alle scuole, si è svolta negli spazi del Museo con la cerimonia di premiazione, durante la quale sono stati gli stessi studenti – protagonisti del progetto – ad assegnare il riconoscimento al miglior film. A vincere il RIFF_Kids 2026 è stato Il segreto della Dea di Lorenzo Antonioni, che ha ottenuto il punteggio medio più alto, con una valutazione di 4,2 su 5. Il premio assume un valore particolarmente significativo perché l’opera non è soltanto un film capace di raccontare il mondo antico attraverso un linguaggio narrativo accessibile e coinvolgente, ma è anche il frutto dello sguardo di un autore giovanissimo: Lorenzo Antonioni, infatti, ha realizzato il film quando era ancora studente delle scuole superiori. Questo elemento rende la vittoria particolarmente coerente con lo spirito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: non limitarsi a portare il cinema dentro la scuola, ma aiutare gli studenti a comprenderne il linguaggio, a usarlo come forma di conoscenza e a riconoscersi come possibili autori, narratori e interpreti del proprio tempo. A seguire, il pubblico ha preso parte alla proiezione in anteprima del documentario La necropoli ellenistica di Rhegion: il report dei recenti scavi, commissionato dal MArRC e realizzato da Fine Art Produzioni. Il film ha restituito i risultati delle più recenti indagini archeologiche condotte sotto l’area del MArRC, offrendo una lettura capace di coniugare rigore scientifico e narrazione contemporanea.












