di

Gennaro Scala

Ex commercialista, da sei anni in tv grazie al programma di Milly Carlucci, spesso ospite di Caterina Balivo a «La volta buona». Da tempo è vittima di odio social: «Ora basta, mi ribello. Oltre agli insulti anche le minacce»

Sorride sempre, Rossella Erra. Sorride in televisione, sorride quando distribuisce i famosi “tesoretti” a Ballando con le Stelle, sorride persino mentre racconta il dolore. Forse è questo che manda in bestia gli odiatori seriali: quella leggerezza che non riescono a spegnere. Da sei anni, da quando Milly Carlucci l’ha voluta nel cast come “ambasciatrice del popolo”, Rossella Erra è diventata uno dei volti più popolari del sabato sera Rai. Una presenza ingombrante, nel senso letterale che gli haters le hanno cucito addosso: troppo sorridente, troppo libera, troppo fuori dagli schemi. E soprattutto troppo esposta.Per anni ha incassato. Ha cancellato commenti, abbassato lo sguardo, fatto finta di niente. Ma adesso dice basta. Perché l’odio social, racconta, non è più soltanto cattiveria. «Sono arrivate minacce». E allora Rossella Erra ha deciso di denunciare.

«In effetti tutto è diventato massiccio da quando ho iniziato Ballando con le Stelle. Nel momento in cui ho cominciato ad assegnare i famosi tesoretti è partito l’odio vero, quello feroce. Gli insulti più denigratori, quelli umilianti. E si intensificano sempre durante il periodo della trasmissione. Ma non finiscono lì. Anche quando vado da Caterina Balivo, a La Volta Buona, basta pubblicare un semplice “ci vediamo mercoledì” e parte l’assalto».