A Milano la lezione di un'anziana al corteo che insulta il nostro Paese. Il video virale e il ringraziamento del poliziotto: "Orgoglio italiano, nulla è perduto"
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Che Paese è diventato, l’Italia, se il Tricolore alla finestra diventa un evento eccezionale da essere sottolineato? E che Paese è diventato, l’Italia, se l’unica a opporsi a questo è un’anziana signora dal suo balcone? È bene chiederselo ora, prima che sia troppo tardi. Sabato pomeriggio, ancora una volta, Milano è stata attraversata dal solito corteo pro Pal, una carovana che, a onor del vero, si fa sempre più piccola ma che continua a disturbare i residenti e a bloccare la circolazione. I pro Pal non sono solo i gruppi di palestinesi che chiedono giustizia per il loro Paese, ma sono anche i gruppi di antagonisti che usano la causa per incendiare il clima in Italia. Odiano il loro Paese, guardano con ammirazione alle dittature comuniste e islamiche, si intestano battaglie al solo scopo di creare disordini.A tutti loro ha risposto una signora “nonna Italia”, che stanca di veder insultato il suo Paese ha deciso di fare quello che tutti avrebbero dovuto fare già in passato. Si è affacciata al balcone della sua abitazione con un grande tricolore e ha iniziato a sventolarlo con forza, con orgoglio, per lunghi minuti. Ha anche detto due parole ai pro Pal, che potrebbero essere tutti suoi nipoti, forse pure bis-nipoti, ricevendo in cambio una selva di insulti, dimostrando che si sta perdendo anche il senso di rispetto per i capelli bianchi. Il contrasto era stridente: da una parte l’urlo scomposto di chi contesta l’identità nazionale, dall’altra il silenzio di una bandiera che, sventolata da una mano sola, ha saputo zittire per un istante la retorica del disprezzo. Quella signora, in solitaria, ha rivendicato il diritto, spesso dimenticato, di sentirsi a casa propria senza dover chiedere scusa, il diritto di essere orgogliosi di essere e sentirsi italiani.








