Asia positiva e Nikkei da record (+3,13% a 65.000 punti), lunedì 25 maggio, nella speranza che il tira e molla fra Usa e Iran abbia portato alla fine ad un’intesa sulla riapertura dello Stretto di Hormuz nonostante le accelerate e le frenate del presidente Usa, Donald Trump nelle ultime 48 ore.

I mercati però ci credono e i prezzi del petrolio scendono del 6% alle ore 7:30 italiane con il Wti a 90,7 dollare i e il Brent a 97,5 dollari.

Shanghai sale dello 0,7% (Hong Kong è chiusa), corre l’euro dello 0,35% a 1,1643, mentre i futures sul Nasdaq viaggiano i rialzo dell’1,45%.

Nikkei in rally con il calo del petrolio L’indice Nikkei 225 è balzato lunedì del 3,1% intorno a quota 65.000 per la prima volta nella storia grazie al calo del petrolio e ai segnali di un avvicinamento tra Stati Uniti e Iran verso un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

La piena riapertura della rotta marittima strategica rappresenterebbe un sollievo per le principali economie asiatiche, fortemente dipendenti dalle importazioni di greggio dal Medio Oriente.