La firma dell'accordo fra Iran e Usa è slittata e lo Stretto per ora resta chiuso. “Il tempo è dalla nostra parte” dice Trump dopo la fuga in avanti di domenica. Ma Teheran avverte: “Se continua l'ostruzionismo Usa su alcune clausole dell'accordo, tra cui lo sblocco dei beni iraniani congelati, l'accordo può saltare”. L'Idf si smarca dalle accuse di torture durante il sequestro della spedizione per Gaza, Herzog denuncia “un processo di imbestialimento”. “Respingiamo le accuse”, replica Ben Gvir

in evidenzaLa firma dell'accordo fra Iran e Usa è slittata e lo Stretto per ora resta chiuso. Ci potrebbero volere ancora diversi giorni per chiudere l'intesa sulla quale le trattative continuano serrate anche se il segretario di Stato americano, Rubio, fa sapere che “un accordo con Teheran è possibile già oggi”. “Il tempo è dalla nostra parte” dice Trump dopo la fuga in avanti di domenica. Ma Teheran avverte: “Se continua l'ostruzionismo Usa su alcune clausole dell'accordo, tra cui lo sblocco dei beni iraniani congelati, l'accordo può saltare”. Si pensa invece a un nuovo round a Islamabad il 5 giugno. Secondo gli 007 americani a rallentare i negoziati anche la difficoltà di comunicare con la guida suprema Khamenei, nascosto al sicuro. Intanto “fermato un gruppo Flotilla in Libia con due italiani”, dice la portavoce: “Forse arrestati, negoziavano a un checkpoint con le milizie di Haftar”. Attivata la Farnesina. L'Idf si smarca dalle accuse di torture durante il sequestro della spedizione per Gaza, Herzog denuncia “un processo di imbestialimento”. “Respingiamo le accuse”, replica Ben Gvir.