Con le nomine dei sette nuovi direttori generali delle aziende sanitarie il presidente Antonio Decaro ha inaugurato un metodo: sulle partite strategiche, quelle su cui ci mette la faccia, il governatore è titolare in prima persona delle scelte e non c’è spazio per la mediazione politica. Un metodo che, presto, tornerà alla prova dei fatti: entro un mese la Regione deve infatti designare i 13 nuovi direttori di dipartimento.
Si tratta di nomine assolutamente discrezionali e per le quali, a differenza dei direttori generali, non serve nessun titolo specifico. Ma se la partita delle Asl ha insegnato qualcosa, anche in questo caso è probabile che Decaro voglia cambiare tutto per marcare la discontinuità dal suo predecessore. .
La riorganizzazione dei dipartimenti è stata varata il 29 aprile, e gli avvisi pubblici per le candidature si chiuderanno il 12 giugno (gli incarichi attuali, in scadenza il 7 giugno, dovrebbero essere ulteriormente prorogati): a differenza delle Asl, per le quali sono stati necessari due mesi, in questo caso la scelta dovrebbe essere più rapida..
La macchina amministrativa della Regione è guidata dal capo di gabinetto Davide Pellegrino, che ha ridisegnato il modello intorno alla centralità degli uffici della giunta: è qui che devono convergere tutte le decisioni strategiche, anche quelle relative alla sanità. Un meccanismo che deve basarsi su persone efficienti, ma nel quale la fiducia gioca un ruolo fondamentale...






