La carenza di personale, il rischio di un crescente ricorso al privato e il futuro della sanità territoriale nell’Adda-Martesana. Sono i temi al centro del convegno organizzato a Vimodrone dal Tavolo Melegnano e Martesana in Salute, nato a ottobre in area centrosinistra, che ha riunito cittadini, istituzioni e operatori per discutere della situazione sanitaria dell’area servita dall’Asst Melegnano Martesana. Il confronto si è fatto serrato sulla recente decisione di esternalizzare i servizi clinico-assistenziali degli Ospedali di Comunità di Vaprio e Rozzano, scelta che nelle ultime settimane aveva già suscitato critiche da parte di consiglieri regionali progressisti. Dal Tavolo è arrivata una presa di posizione netta: "No alla privatizzazione della sanità sul territorio". I promotori condividono le preoccupazioni rispetto a una gestione sempre più affidata all’esterno dei servizi pubblici, ritenendo che questo modello "rischi di indebolire ulteriormente il sistema sanitario pubblico". L’azienda, presente in sala, ha annunciato la pubblicazione - prevista per il mese di luglio - di nuovi bandi per il reclutamento di personale. Un tentativo per rafforzare gli organici che, tuttavia, si scontra con una difficoltà ormai strutturale: reperire professionisti disposti a lavorare nel pubblico. Secondo quanto emerso nel dibattito, a fronte di circa 85 figure necessarie, le adesioni attese ai concorsi potrebbero fermarsi a una quindicina, "rendendo difficile coprire il fabbisogno neigli ospedali di comunità". Da qui la scelta, spiegata da Asst, "di valutare l’esternalizzazione come soluzione per garantire continuità ai servizi". Una motivazione che però non convince il Tavolo Martesana. "Non si affronta il vero problema - sostengono gli organizzatori - e cioè perché i bandi pubblici continuino a ricevere così poche candidature". Tra le cause, "stipendi poco competitivi, assenza di incentivi, carenza di politiche di welfare e mancanza di strumenti concreti per attrarre personale, come agevolazioni abitative o misure di sostegno per chi sceglie di lavorare nella sanità pubblica".