BELGIOIOSO (Pavia) Tanto rosa fuori dalle finestre e dai balconi e tanto bianco ad attirare l’attenzione. Ieri, col Giro d’Italia partito da Voghera e salutato a Belgioioso da circa tremila appassionati, il Comitato per la tangenziale ha organizzato un presidio. Indossando magliette bianche con la scritta rossa “Serve la tangenziale di Belgioioso“, i manifestanti hanno colto l’occasione per attirare l’attenzione sulla necessità di un nuovo tracciato che serva tutta l’asta del Basso Pavese, dal capoluogo a Chignolo Po.
"In un tratto di 25 chilometri da Pavia a Chignolo – ha spiegato Piero Costa, presidente del Comitato per la tangenziale, organismo super partes che da novembre conta già più di 250 soci – sono presenti nove logistiche. Nessuno intende demonizzarle perché portano posti di lavoro, ma causano anche traffico pesante che non è più sopportabile da una struttura viabilistica con tratti realizzati negli anni ‘40 e ‘50 del secolo scorso. Se le logistiche rappresentano un’evoluzione dell’economia di mercato, bisogna adeguare la rete viaria, altrimenti il tasso di usura del manto stradale causa inquinamento".
"Basta traffico – si leggeva sul volantino – Belgioioso deve respirare, la tangenziale non può più aspettare". Ogni giorno 17mila veicoli attraversano il centro della città. "Un numero impressionante – ha aggiunto Costa – Abbiamo incaricato una società specializzata che dispone di apparecchiature idonee per capire quanti di questi mezzi in transito sulla Colognese siano camion. La nostra non è una presa di posizione, è una battaglia di civiltà". La protesta è stata supportata anche dal sindaco Fabio Zucca che ha avviato un braccio di ferro con la Provincia per la realizzazione della tangenziale. I fondi erano stati destinati dalla Regione ma poi sono stati dirottati su altre priorità. "Come Amministrazione – ha sottolineato Zucca – continueremo a supportare ogni azione di protesta del comitato".












