CASTELFRANCO (TREVISO) - Dà fuoco a due furgoni della Cooperativa agricola produttori Castellana, presieduta dall’ex consigliere regionale Nazzareno Gerolimetto, e scatena un incendio capace di distruggere l’intero stabile di proprietà comunale. C’è un gesto deliberato, presumibilmente compiuto per vendetta, dietro a quanto avvenuto la notte scorsa in via Don Ernesto Bordignon a Castelfranco. I carabinieri della compagnia locale stanno indagando, assieme ai tecnici dei vigili del fuoco, per arrivare a un movente e, soprattutto, a un nome.

I danni sono ingenti e ancora da quantificare: si parla di centinaia di migliaia di euro. Ad aggravare il bilancio finale c’è l’impianto fotovoltaico, frutto di un investimento di circa duecentomila euro, ma anche le componenti scenografiche del Palio di Castelfranco, un evento molto caro ai cittadini, oltre all’inagibilità del negozio, dove pareti e soffitti sono impregnati di fumo. Senza contare anche il momento delicato: la città del Giorgione sta scegliendo proprio in queste ore il suo prossimo sindaco. L’AZIONE Il piromane si è presentato davanti ai mezzi della cooperativa verso l’una di notte. Le telecamere di videosorveglianza lo riprendono mentre si avvicina, in un primo momento, per un sopralluogo e poi con la tanica di carburante in mano. Ha agito a volto coperto, indossando un passamontagna, ma anche con un giubbotto catarifrangente giallo. Qui le ipotesi si dividono: o lo indossava già prima per spostarsi lungo la strada, oppure lo ha messo appositamente per “accecare” le telecamere di sorveglianza, sensibili alle luci riflesse. Il suo obiettivo, comunque, erano i furgoni: ha cosparso il carburante sul cofano di uno dei mezzi, forse con l’obiettivo di mascherare il dolo da guasto meccanico, e ha innescato una prima fiamma. L’allarme è stato lanciato più tardi, quando il servizio di vigilanza ha notato le fiamme: all’una e quarantacinque era già in azione una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco, ma le fiamme erano già troppo alte e diffuse. Dopo aver raggiunto un secondo mezzo sotto la pensilina dello stabilimento, il rogo si è sviluppato verticalmente, intaccando tutto il tetto del capannone. Il 115 ha chiamato i rinforzi: sul posto sono arrivati trenta operatori con dieci mezzi dai distaccamenti di Asolo, Montebelluna, Treviso e Cittadella. Dopo poco meno di sei ore di lavoro, i pompieri sono riusciti a completare la bonifica, salvando perlomeno la struttura e il negozio, che dovrà essere sottoposto a un intervento mirato. Gerolimetto, ex consigliere regionale della Lega e presidente della cooperativa agricola, dice di non aver ricevuto minacce di recente, o almeno non personalmente o legate al suo ruolo. «Ci troviamo di fronte a qualcuno che sapeva bene cosa fare - argomenta - I danni sono comunque importanti e non ci era mai successo nulla di simile. Abbiamo consegnato le immagini e tutta la documentazione ai carabinieri, che ora svolgeranno le indagini. Distrutti poi due nostri furgoni, mentre tutto il materiale del Palio è andato bruciato, essendo per la maggior parte in legno». Pesanti conseguenze anche per la merce del punto vendita. «La fuliggine si è depositata su molti prodotti, tanto che oggi terremo il negozio chiuso per consentire la pulizia e la bonifica degli ambienti». Non è la prima volta che a Castelfranco si verifica un fatto simile, e sempre a danno di furgoni: gli incendi dolosi erano diventati l’incubo di un altro quartiere, in via Monte Grappa, dove una ditta edile era stata colpita per due notti di fila, perdendo ben sei mezzi, tutti relativamente nuovi. Anche in quel caso le telecamere di sorveglianza avevano fornito elementi interessanti all’Arma, anche se il responsabile del rogo non era mai stato scoperto o reso noto.