Tortolì.25 maggio 2026 alle 01:18

Acqua benedetta e preghiere per salutare il jacket in partenza. Don Franco Serrau e don Paolo Balzano, della parrocchia Stella Maris a Tortolì, hanno varcato i cancelli dell’Intermare per un momento di raccoglimento e spiritualità ai piedi dell’opera costruita nel cantiere Saipem di via Lungomare, un manufatto da 7.500 tonnellate, alto 135 metri con una base quadrata di 2.500 metri quadrati. Gioiellino di ingegneria offshore alla cui realizzazione, negli ultimi tempi, hanno contribuito centinaia di figure professionali. La benedizione dell’opera, il cui varo sul pontone Castoro 11 comincerà oggi, è stata un gesto di affidamento e protezione per i lavoratori e la struttura, destinata al Mar Nero, al largo dei confini rumeni. I due sacerdoti, con tuta arancione e stola d’ordinanza abbinate all’equipaggiamento obbligatorio nell’area di lavoro, hanno incontrato una mini delegazione di tecnici e operai con i quali hanno pregato, prima della benedizione della maxi struttura e dell’intero sito produttivo. Oggi in cantiere i primi passi per avvicinare l’imponente struttura alla banchina in cui ormeggia la bettolina, che non mollerà gli ormeggi prima di giugno inoltrato. Il jacket andrà a integrare il progetto Neptun Deep Gas Development di Saipem.