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Il quadro generale per un accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra è stato concordato, almeno secondo quanto annunciato da Donald Trump nella serata di sabato, ma manca ancora la firma delle parti. Secondo indiscrezioni ci vorranno "diversi giorni" e anche il presidente degli Stati Uniti ha fatto sapere di aver chiesto ai propri rappresentanti "di non affrettare un accordo, poiché il tempo è dalla nostra parte".
L'ipotesi, avanzata dai media, è che un nuovo round di colloqui si tenga il 5 giugno e che all'accordo, sotto forma di memorandum d'intesa, venga dato il nome di 'Dichiarazione di Islamabad' perchè verrebbe annunciata dal Pakistan, principale mediatore, senza la necessità che le parti negoziali siano presenti. Restano però alcuni nodi irrisolti, "clausole", come le definisce l'agenzia Tasnim su cui gli Usa "continuano a fare un ostruzionismo che potrebbe portare all'annullamento dell'accordo".
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