di

Luca Bertelli

Il fresco vincitore di Amici, che mercoledì sarà a Roncadelle (Brescia), si racconta a Verissimo: «Ho iniziato a fare teatro da piccolo, su consiglio del logopedista ai miei genitori, al primo spettacolo erano increduli».

Era arrivato a un passo dalla vittoria a X Factor nel 2024, ma nel 2026 ha vinto Amici. Lorenzo Salvetti, che mercoledì 27 maggio sarà a Brescia per un firmacopie al centro commerciale Elnos di Roncadelle, si è raccontato a Verissimo. E, nello studio della trasmissione condotta da Silvia Toffanin, dopo aver raccontato le emozioni per la fresca vittoria di una settimana fa («Non me l'aspettavo, nemmeno tutt'ora - ha detto - sto ancora metabolizzando questo successo, che rappresenta molto: tanti sacrifici, tantissimo lavoro, la mia famiglia non mi ha mai lasciato un secondo»), ha raccontato di come l'arte lo abbia guarito dalla forma di balbuzie di cui soffriva di bambino.

«Ho iniziato a fare teatro da piccolo, su consiglio del logopedista ai miei genitori, avevo 5-6 anni (rimase turbato anche dalla morte dei nonni materni, ndr) e fu la svolta: è stata una scoperta incredibile, mi ha curato il problema che avevo da piccolo, non riuscivo a parlare». Salvetti spiega la metamorfosi: «Avevo un copione, mi calibravo nei respiri, era tutto in ordine e sono riuscito a non balbettare più: al primo spettacolo i miei genitori erano increduli. Dicevano che avevo tanti pensieri e non riuscivo a canalizzarli, il teatro mi ha messo a posto: poi è arrivato il canto e lo studio del pianoforte».