Diciotto anni, un sorriso timido e tanti ricci quanti sogni da realizzare. Lorenzo Salvetti, veneto della provincia di Verona, è il vincitore della 25/a edizione di Amici, il talent show di Canale 5, che con quasi 3,5 milioni di spettatori ieri sera ha fatto segnare il record stagionale. Quando Maria De Filippi ha annunciato il suo nome, nell'ultima sfida con il ballerino Alessio, il giovane cantante è sembrato il più stupito di tutti. "È stato tutto così improvviso, inaspettato. Sono entrato nella scuola con tante paure e tanti dubbi e non mi aspettavo di arrivare fino a qua: è stata un'esperienza unica", ha raccontato: "Amici si può spiegare solo se lo vivi. Ti fa piangere, ridere, arrabbiare. Ma io ho fatto la mia strada". Alle spalle, Lorenzo aveva già provato l'esperienza "talent". Nel 2024 - appena 16enne - era arrivato in finale a X Factor, nella squadra di Achille Lauro (che non ha ancora sentito, però lo ha sostenuto su Instagram), ma la vittoria gli era sfuggita. Giustificati quindi dubbi e paure. "Amici è stata una rinascita", confida. Difficile fare paragoni però. "Sono due cose diverse. Diciamo che intraprendere di nuovo un percorso del genere è stato importante, mi sono rimesso in gioco anche se avevo paura di non essere all'altezza, di uscire subito". Invece, sfida dopo sfida, esibizione dopo esibizione, Lorenzo (nella squadra di Lorella Cuccarini e Veronica Peparini) si è guadagnato la fiducia dei professori, della giuria, ma - cosa più importante - del pubblico che ieri lo ha preferito prima alle colleghe Angie ed Elena e poi al ballerino Alessio, portandosi a casa il premio finale del valore di 150mila euro (e anche il Premio Spotify Singles). "Credo che a piacere sia stata la mia semplicità, la mia genuinità e magari il mio modo di cantare". Cantautore e polistrumentista (suona chitarra e pianoforte, oltre ad aver studiato canto barocco), Lorenzo è nato nel 2008. Fin da bambino la musica ha fatto parte della sua vita, grazie alla passione dei genitori che a 8 anni lo hanno iscritto a una scuola di musical e teatro e che gli hanno fatto amare Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Lucio Battisti, Luigi Tenco. "Ma ascolto anche l'indie e il pop di oggi: Calcutta, Fulminacci, Bresh, Olly. Ed Enrico Nigiotti: durante la quarantena ho iniziato a suonare la chitarra per cantare i suoi pezzi. Dal passato prendo la scrittura e la musicalità, dal presente la freschezza, l'innovazione e la ricerca dell'identità. Però devo rivelare una cosa: io e mio fratello usavamo i vinili come pattini dentro casa: oggi mi mangio le mani", ricorda oggi ridendo e inorridendo. "Iperattivo" e "determinato" come lui stesso si è definito, non ha mai nascosto le sue fragilità: in particolare la difficoltà di gestire una balbuzie. "La musica mi ha tanto aiutato, e in parte sono guarito, ma ogni tanto soprattutto in momenti di ansia e difficoltà, torna fuori". Sui banchi della scuola di Canale 5, il lavoro su stesso è stato tanto: "mi sono tanto scoperto, mi sono ascoltato a livello musicale, ho fatto una grande ricerca interiore su quello che mi piace, su quello che voglio essere. Ero un po' annebbiato: ad Amici mi sono scoperto, mi sono affacciato a cose nuove e mi sono lasciato andare, tirando fuori il mio carattere". Adesso il percorso è tutto da costruire, senza paure: "Ho in mente di chiudermi in studio, di scrivere tanto, fare degli instore, e poi pensare ai live. Questo è un grande trampolino di lancio: sta a noi metterci in gioco, trovare le persone giuste con cui lavorare che ti possano guidare per non rischiare di finire stritolato dal sistema. Io comunque mi sento molto a fuoco, so cosa voglio e dove voglio andare: continuare a fare musica, sempre e per sempre". Sognare non costa nulla e allora in un futuro chissà quanto vicino (o lontano), si immagina in uno stadio, "ma anche i club sarebbero qualcosa di magico, ora. Aprire i concerti di Achille Lauro? Se me lo chiedesse, sarebbe incredibile". Sanremo è un'ipotesi, come già per tanti suoi coetanei usciti dai talent. "Quella è una tappa importante, al momento è solo un'ipotesi. Quest'estate lavorerò sui pezzi e vediamo se uscirà qualcosa di forte da poter presentare". Nel corso del programma ha pubblicato tre inediti: Stupida Vita (che dà il titolo all'Ep in uscita il 22 maggio), Prima di te e dopo, Dimmelo tu. E ora? "Oltre a fare tanta musica, non succede niente, a parte il fatto che sono molto più contento. Ma rimango io, con un bagaglio pesante alle spalle, ma rimango sempre io".
Lorenzo Salvetti, "Amici una rinascita, ho imparato a suonare con i brani di Nigiotti" - Notizie - Ansa.it
Diciotto anni, un sorriso timido e tanti ricci quanti sogni da realizzare. (ANSA)










