Lo Stretto di Hormuz resta per ora chiuso. La tanto attesa firma dell’accordo fra Iran e Stati Uniti è infatti slittata. E ci potrebbero volere ancora diversi giorni per chiudere l’intesa che sta comunque prendendo forma, e sulla quale le trattative continuano serrate. Dopo la fuga in avanti di Donald Trump che lasciava intravedere una svolta a breve, è lo stesso presidente americano a raffreddare gli animi: «Non c'è fretta, il tempo è dalla nostra parte». Pur parlando di trattative costruttive che sui nodi più spinosi proseguono anche sul linguaggio da utilizzare, la Casa Bianca ritiene che servirà ancora del tempo prima di avere il via libera delle due parti. Un via libera che per ora da Teheran non è arrivato. Questo - spiegano alcuni funzionari americani - anche per il «lento e opaco» sistema iraniano che non rende veloce il processo decisionale del regime. Ma i pasdaran tornano ad avvertire: «L'ostruzionismo degli Usa su alcune clauosle rischia di far annullare l’accordo». Se invece l’intesa sarà firmata a giorni, si ipotizza già che un nuovo round di colloqui potrebbe tenersi a Islamabad il 5 giugno. Ma in merito all’accordo di cui si starebbero limando i dettagli, Stati Uniti e Iran hanno offerto visioni diverse. Secondo Teheran, tra i nodi da sciogliere c'è anche quello degli asset congelati. Sul nucleare, poi, la posizione dell’Iran appare più dura. Anche se il presidente Masoud Pezeshkian si è detto pronto a «rassicurare il mondo sul fatto che non sta cercando armi nucleari», Teheran ha affermato di non aver accettato alcuna proposta sul nucleare e ribadito che il tema sarà affrontato successivamente all’accordo per mettere fine alla guerra durante un periodo di 30-60 giorni. Nella versione offerta dall’amministrazione americana, l'intesa prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz in cambio della fine del blocco ai porti dell’Iran. Un blocco - ha assicurato Trump - che resterà in vigore fino a che non ci sarà una firma. Nel documento non ci sarebbe alcun riferimento al possibile rilascio immediato degli asset iraniani congelati all’estero, hanno riferito alcuni funzionari americani. Per il New York Times, Washington si sarebbe impegnata a sbloccarne circa 25 miliardi di dollari, una cifra ben superiore agli 1,7 miliardi concessi dall’accordo di Barak Obama del 2015. Sul fronte delle sanzioni al petrolio, gli Stati Uniti stimano che un alleggerimento dipenderà dal modo in cui Teheran si conformerà alle varie disposizioni dell’accordo. Nel memorandum l’uranio altamente arricchito sarà menzionato solo in linea di principio: la tempistica relativa al suo smaltimento, così come una moratoria sull'arricchimento, saranno oggetto di negoziazione in un secondo momento. Washington è convinta di riuscire a strappare e di poter giungere, in ultima analisi, alla negoziazione di un meccanismo vincolante in grado di garantire che l’Iran non si doti di armi nucleari. «L'Iran deve capire che non può avere l’arma atomica», continua a insistere Trump che ha fatto del nucleare la linea rossa da non valicare. Il commander-in-chief su questo ha quindi rassicurato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Un Iran senza nucleare è essenziale per Trump anche per 'venderè l’accordo agli americani e giustificare così la sua guerra. Due falchi repubblicani lo hanno già criticato per la possibile intesa, così come il suo ex capo del Pentagono, Mike Pompeo. Andando a rafforzare il coro di critiche dei democratici, Lindsey Graham e Ted Cruz si sono scagliati contro il possibile accordo che, a loro avviso, avrà come risultato solo quello di rafforzare Teheran e creare problemi a Israele. Trump però è incurante e va avanti per la sua strada, convinto che un’intesa incoraggerà gli Stati arabi a unirsi agli accordi di Abramo e normalizzare i rapporti con Israele. «Chissà se un giorno anche l’Iran vorrà unirsi», ha osservato.
Slitta la firma dell'accordo Iran-Usa, Hormuz resta chiuso
Lo Stretto di Hormuz resta per ora chiuso. La tanto attesa firma dell’accordo fra Iran e Stati Uniti è infatti slittata. E ci potrebbero volere ancora diversi...














