Il vulcano Taftan torna sotto osservazione dopo secoli di quiete apparente: i satelliti hanno visto il suolo muoversi

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Il segnale sotto la cimaDormiente, non spentoIl rischio vero è il vaporeSatelliti e montagne lontane

Sul fianco sudorientale dell’Iran, vicino al confine con il Pakistan, c’è una montagna che per molto tempo è rimasta fuori dalle grandi mappe della paura. Il vulcano Taftan ha l’aspetto dei luoghi remoti: quasi 4.000 metri di roccia, due cime principali, pendii segnati dal tempo, fumarole sulfuree che ricordano a chi passa di lì che sotto la superficie qualcosa continua a respirare. Per decenni è stato considerato un gigante quasi spento, con una storia eruttiva incerta e pochissimi dati strumentali a terra. Poi, tra luglio 2023 e maggio 2024, il suolo vicino alla sua sommità si è alzato di circa 9 centimetri. Pochissimo per gli occhi. Moltissimo per un vulcano.