Peggiora complessivamente la qualità della vita a Bari ma aumentano i flussi turistici, i consumi, gli investimenti immobiliari e pure l’inflazione. E, forse perché il clima è il migliore d’Italia e favorisce la socialità, l’indice della solitudine – insieme alla Bat - è tra i più bassi del Paese. Buoni sono i servizi di prossimità per gli anziani mentre non è ottimale la qualità della vita dei bambini e, soprattutto, dei giovani. L’indagine sulla Qualità della vita de Il Sole 24 ore è stata presentata al festival dell’economia di Trento e sarà pubblicata a fine anno.
Numerose le voci da spulciare, per avere un’idea di come si sta evolvendo la società pugliese, con le sei province che, tendenzialmente, si attestano quasi sempre nella parte bassa della classifica nazionale, a parte sporadici casi. Come quello di Brindisi, che fa parte del gruppo di città in cui – nel 2025 – è cresciuta meno l’inflazione (0,90), che a Bari è aumentata invece del 2 per cento. O il secondo e quarto posto raggiunti dalla Bat e Brindisi in quanto a salubrità dell’aria (Bari e Lecce sono al nono e decimo). O il terzo posto di Lecce per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Più frequente, invece, la conquista di record negativi per le province della Puglia, come quel 44 per cento per la disoccupazione giovanile a Taranto, dove bassa è anche la qualità della vita delle donne. O l’alto livello di mortalità per tumore in tutte e tre le province salentine (dall’89° al 91° posto della classifica). O, ancora, il penultimo posto conquistato dalla Bat per numero di pensionati con redditi bassi, con un 15,90 per cento, superiore solo a Crotone. Il 99 posto di Bari per presenza di organizzazioni no profit e il 107 della Bat per persone con almeno il diploma. Cosa nota (e confermata) è il primo posto di Foggia – e il secondo della Bat – per furti d’auto (Bari è al 7° posto in Italia).















