Dalla riapertura dello stretto di Hormuz ci vorrà del tempo prima di tornare alla normalità dei flussi delle merci, tra cui il petrolio. La fine della guerra tra Iran e Usa, inoltre, consentirà di limitare l'impatto negativo della crescita economica globale.

È Gregorio De Felice, chief economist & head of research di Intesa Sanpaolo, ad illustrare all'ANSA lo scenario che verrà a determinarsi con la fine della guerra e la riapertura dello stretto di Hormuz.

A margine del Festival dell'Economia di Trento, la manifestazione organizzata dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma, il capo economista di Intesa Sanpaolo sottolinea che ci vorrà "tempo per tornare ad una normalizzazione dei flussi al 100%. Stimiamo un mese per i flussi petroliferi e 3-6 mesi per i prodotti raffinati, chimici e alluminio".

Ma l'effetto sui prezzi di questi beni potrebbe manifestarsi già "prima sul mercato dei future - aggiunge - se l'accordo sarà convincente. D'altronde i mercati non hanno mai seriamente creduto ad una escalation militare giudicando il conflitto temporaneo. Lo abbiamo anche visto sui mercati azionari le cui quotazioni sono generalmente superiori a quelle precedenti l'inizio dei bombardamenti".