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Mentre il governo continua a mostrare fiducia nel negoziato con Bruxelles sulla flessibilità per far fronte al caro energia, all'indomani del Consiglio dei ministri che ha approvato la proroga fino al 6 giugno del taglio delle accise (confermando lo sconto di cinque centesimi al litro sulla benzina e dimezzando da venti a dieci centesimi quello sul diesel) Giorgia Meloni interviene con un video-messaggio al Festival del lavoro a Roma. Poche parole per rivendicare le politiche del governo a favore dell'occupazione perché, scherza la premier, "il lavoro è il vostro core business" ma "è anche un po' il nostro". "La strategia dell'esecutivo - dice Meloni - è stata chiara fin dall'inizio e ha puntato a sostenere chi crea ricchezza e posti di lavoro. E ogni provvedimento adottato in questi anni va in questa direzione". I risultati, aggiunge la presidente del Consiglio, "in qualche modo ci stanno dando ragione" visto che "l'occupazione in Italia ha raggiunto livelli record con un milione e duecentomila occupati stabili in più e cinquecentocinquantamila precari in meno". Insomma, "il tasso di disoccupazione" sia generale che giovanile "ha raggiunto i livelli minimi di sempre e per la prima volta nella storia" l'Italia ha "superato il tetto dei dieci milioni di donne lavoratrici". Merito, secondo Meloni, di come il governo ha "affrontato il problema dei salari", cioè "con misure concrete" e "agendo su diversi fronti". E ancora: "Con il taglio del costo del lavoro e non solo, abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori, soprattutto per i redditi medio bassi. Inoltre, abbiamo sbloccato stipendi che erano fermi da anni nel pubblico impiego e puntato sul rinnovo dei contratti nel settore privato, incentivandone i rinnovi". "Ma soprattutto - aggiunge - abbiamo scelto di rimettere al centro la contrattazione di qualità e concentrare la nostra attenzione sulle sfide che lavoratori e imprese sono chiamati ad affrontare". A partire, conclude, "dall'intelligenza artificiale", una "risorsa straordinaria se rimarrà centrata sulla persona", solo "un danno se si limiterà a sostituire i lavoratori".














