La Tv di Stato risolleva la testa, non accadeva dal 2017 E con il piano immobiliare si incassano altri 200 milioni

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Le polemiche sono quelle di sempre: l'ultimo incendio si accende sulle dichiarazioni dell'ad Giampaolo Rossi. I soliti falò e così esce quasi alla chetichella una notizia che dovrebbe sorprendere: la Rai nel 2025 ha chiuso i conti con il segno più. Non succedeva dal 2017 e invece è accaduto: 9,3 milioni di utile dopo otto anni di pareggio. E non con il maquillage di operazioni straordinarie ma perché in qualche modo si sta mettendo mano al carrozzone.I dati cadono sul terreno arido dell'indierenza: il Palazzo è impegnato a capire se Rossi in un suo recente discorso si riferisse a Report quando attaccava il giornalismo d'inchiesta che si fa megafono di teoremi e può essere cancerogeno per la democrazia. Lui naturalmente smentisce, non tanto quello che non ha bisogno di essere smentito perché non è mai stato detto, ma anche eventuali allusioni. I dettagli, i puntini sulle i però in certe liturgie non contano. I numeri ci portano però altrove, a coniugare due parole che nessuno immaginava potessero andare a braccetto: Rai e sostenibilità. Incredibile, ancora di più ai tempi di TeleMeloni. Insomma, non la solita azienda che boccheggia quando non sprofonda ma un broadcaster moderno che fa le sue scelte, prendendo a modello la mitica Bbc, e impara a camminare con le proprie gambe. La Bbc non è rimasta seduta sugli allori, ha venduto alcune sedi storiche - come Maida Vale Studios, complesso iconico per la storia musicale britannica - senza la paura di profanare la propria storia gloriosa e insomma ha rivolto la prua verso il futuro. Qualcosa di analogo capita, ed è la seconda notizia, con il piano immobiliare atteso da decenni che proprio in queste ore entra nella fase cruciale.