PADOVA - Tredicimila e duecento euro. È questa la somma che un'anziana, vittima della truffa del finto maresciallo, avrebbe chiesto di trasferire con un bonifico su un Iban a lei fornito. Ma è grazie all'intervento dell'operatrice dello sportello della banca che il raggiro non è stato portato a termine: la donna, insospettita dalla richiesta, ha immediatamente avvertito le forze dell'ordine, evitando così che la 87enne rimanesse con il conto prosciugato.
La truffa L'anziana aveva chiesto alla dipendente della banca di inserire come causale del bonifico la dicitura «prestito infruttifero a mio nipote», modalità che aveva destato sospetto. Non ricevendo risposte esaustive dalla donna sul motivo del bonifico la dipendente ha informato il suo direttore, chiamando contemporaneamente il 113, e eseguendo un bonifico non per la somma richiesta ma per 13, 20 euro. L'anziana dopo aver lasciato lo sportello si è poi ripresentata chiedendo di ripetere il bonifico ma con la somma che aveva indicato. I poliziotti hanno quindi accertato che la vittima aveva ricevuto un messaggio con una richiesta di autorizzazione di pagamento e un numero da contattare qualora non fosse lei a voler effettuare il pagamento indicato ed una chiamata successiva nella quale un uomo si presentava come 'maresciallo' e le chiedeva se in casa avesse oro, gioielli o denaro contante da consegnargli e le chiedeva, altresì, di effettuare il bonifico da 13.200 euro.Scoperto il raggiro, gli agenti hanno messo a conoscenza la vittima della truffa, bloccando l'operazione bancaria. Il questore Marco Odorisio, ha voluto incontrare la dipendente dell'istituto bancario ringraziandola personalmente dell'intervento, evidenziando come proprio su tale tema è ormai avviata una collaudata collaborazione tra la Polizia di Stato e l'ABI per la prevenzione dei reati predatori, consegnandole poi il «Crest della Polizia di Stato», realizzato in vetro di Murano da una storica vetreria dell'isola.









