Da alcuni giorni nell’Europa occidentale le temperature sono state più alte rispetto alla media degli ultimi decenni, e secondo le previsioni all’inizio della settimana il caldo aumenterà ancora in molti paesi, dove molto probabilmente saranno battuti i record di temperature massime del mese di maggio. Sarà la prima ondata di calore dell’anno, arrivata settimane in anticipo rispetto a quando di solito comincia il caldo estivo.
Si parla di ondata di calore quando per un periodo di almeno tre giorni consecutivi le temperature medie registrate in una certa area geografica sono significativamente superiori ai valori di riferimento per quella stessa area, calcolati su un trentennio recente (generalmente il periodo 1981-2010 o il periodo 1991-2020).
A causare il caldo è un anticiclone, cioè un’area di alta pressione particolarmente forte e stabile sull’Europa centrale e occidentale. Nell’alta pressione resta intrappolata aria molto calda che arriva dal Nord Africa e che non riesce a disperdersi. È un meccanismo che si ripete spesso, ma raramente così presto nella stagione.
Negli ultimi giorni le temperature sono state quasi ovunque tra i sei e i dieci gradi sopra le medie del periodo. Venerdì la Francia occidentale ha toccato i 36 °C, mentre nel resto del paese si è rimasti tra i 27 e i 31 °C. In Inghilterra e nei Paesi Bassi si sono raggiunti i 30 °C, in Spagna picchi di 38 °C. In Italia il caldo è stato più contenuto ma comunque sopra la media: fino a 31 °C in pianura Padana, 32 °C in Sardegna, 30 °C tra Toscana e Lazio.











