Più di due elettori su dieci, quasi il 25% degli aventi diritto al voto, ossia, per l’esattezza, 929.486 persone. Sono i cittadini siciliani chiamati alle urne oggi e domani per le elezioni amministrative, con la provincia dello Stretto che raggruppa il maggior numero di potenziali schede a livello territoriale, pari a 287.505 unità.I seggi saranno aperti dalle 7 di questa mattina fino alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, mentre in caso di ballottaggio si voterà domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 dalle 7 alle 15. Fra i 71 Comuni protagonisti, 54 eleggeranno sindaci e consiglieri con il sistema maggioritario, a differenza degli altri 17 centri, compresi Agrigento, Enna e Messina, che hanno popolazione superiore ai 15 mila abitanti e, dunque, meccanismo proporzionale.Il voto dato a una lista si estende al candidato sindaco ad essa collegato, non viceversa, e l’elettore può esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. In quest’ultimo caso, devono essere di genere diverso, maschile e femminile, perché se entrambe le preferenze appartengono allo stesso genere, la seconda verrà annullata. Va ricordato che quest’anno, per legge regionale, la scheda elettorale sarà provvista di un’appendice rimovibile sulla quale verrà applicato, dal presidente del seggio prima della consegna, il cosiddetto tagliando antifrode, con un codice alfanumerico che non dovrà essere in alcun modo rimosso dall’elettore, ma solo dal presidente dopo opportuna verifica. Per votare è necessario presentare la tessera elettorale e un documento di identità valido.Un servizio completo di Andrea D'Orazio sull'edizione del Giornale di Sicilia in edicola oggi
Oggi urne aperte nell’Isola: al voto quasi un milione
Le amministrative coinvolgono il 25 per cento dei siciliani. Nel Messinese il numero maggiore di elettori













