Il questore Nicola Falvella lascia Ferrara per un incarico prestigioso alla direzione centrale della polizia criminale. Il suo compito sarà quello delle stesura delle linee guida per l’impiego dei funzionari all’estero. Domani Falvella aveva convocato un incontro per salutare la città di Ferrara, poi ha annullato la conferenza. Ieri via telefono ha chiarito il suo addio: "Non mi sono dimesso, ma lascio per un altro incarico prestigioso nel solco di quanto ho fatto nel corso della mia carriera". Al suo posto dovrebbe arrivare l’attuale questore di Viterbo, Luigi Silipo. A Roma Falvella ricoprirà un incarico che in qualche modo ricorda la sua recente carriera: prima di diventare questore a Pavia, era l’esperto per la sicurezza e direttore dell’Ufficio di coordinamento della rete degli esperti e ufficiali di collegamento delle forze di polizia italiane presenti nei Paesi dell’Europa occidentale e dell’Africa nord-occidentale, con sede a Parigi. La sua carriera è stata improntata a incarichi relativi alla lotta al terrorismo sia nazionale che internazionale e alla cooperazione internazionale tra le forze di polizia. Falvella aveva sostituito Salvatore Calabrese, che a Ferrara era rimasto per circa quattro anni, e che poi era stato chiamato a prestare servizio a Roma, all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati. Il successore potrebbe essere Luigi Silipo, 57 anni, attualmente questore di Viterbo. Quest’ultimo a Reggio Calabria è stato vice dirigente del Reparto Mobile e dal 1999 ha diretto per 10 anni dapprima la Sezione Antiracket, quindi la Sezione Criminalità Organizzata, fino a ricoprire l’incarico di vice dirigente della stessa Squadra Mobile. È stato attivo nella cattura di latitanti di massima pericolosità delle cosche di ‘ndrangheta De Stefano, Alvaro, Pelle, Cordì, Cataldo e numerose operazioni che consentono di disarticolare le più importanti ‘ndrine del reggino. Tra tutte, le indagini sull’omicidio del vice presidente del Consiglio regionale Franco Fortugno, le indagini sulla faida di San Luca, la strage di Duisburg e la cosiddetta operazione “Il Crimine”.