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Le toghe fanno quadrato attorno al difensore di Salim che da giorni è nel mirino di critiche e insulti. Solidarietà anche dai colleghi penalisti e dai consigli dell’ordine che condanna fermamente le offese.

"La difesa è un diritto inviolabile in ogni Stato e grado di ogni processo e qualunque tentativo di delegittimazione o intimidazione della funzione difensiva contrasta con i principi dello Stato di diritto". Interviene anche la sottosezione dell’associazione nazionale magistrati di Modena a difesa e sostegno dell’avvocato Fausto Gianelli, difensore di Salim El Koundri, responsabile della strage dello scorso sabato in via Emilia centro. Il legale, negli ultimi giorni, è stato infatti destinatario non solo di critiche e insulti ma anche di vere e proprie minacce di morte, sulle quali ora indaga la Digos. "Devi finire sotto terra, sappiamo dove vivi", sono solo alcune delle frasi contro di lui. "Nel ricordare il valore costituzionale del diritto di difesa, l’associazione nazionale magistrati, sottosezione Modena, esprime la propria solidarietà all’avvocato Gianelli, destinatario, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, di inaccettabili insulti e minacce, per aver assunto il mandato di un indagato coinvolto in un recente fatto di cronaca locale che ha raggiunto rilievo nazionale – sottolineano ancora i magistrati modenesi. Solidarietà al legale è stata espressa nei giorni scorsi anche dai colleghi penalisti con le camere penali, dai rappresentanti politici e dai cittadini. Anche il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bologna esprime piena e convinta solidarietà all’avvocato Gianelli, ritenendo che quanto si sta consumando ai danni del collega sia un intollerabile linciaggio che "questo Consiglio condanna con la più assoluta fermezza". L’art. 24 della Costituzione afferma che la difesa è diritto inviolabile di ogni cittadino, quale sia il reato che gli viene contestato. É un presidio di civiltà che non ammette eccezioni, e che anzi proprio al cospetto delle accuse più gravi, da cui possono derivare conseguenze enormi sul piano della libertà personale, assume il suo più alto valore di presidio di garanzia per la persona che é, chiamata a rispondere davanti alla collettività. Chi attacca un avvocato per il fatto di esercitare il proprio mandato non attacca un professionista, ma attacca la Costituzione e lo Stato di diritto – afferma il consiglio. L’avvocato Gianelli, dopo essere stato accusato anche di ricevere soldi dai "musulmani" e finanziato "direttamente da Hamas" risponde: ‘Giornali vari della destra, youtuber e influencers, Adinolfi e politici locali si interrogano su chi paga l’avvocato Gianelli. Vi dò una notizia – afferma il legale – l’avvocato lo paga chi lo incarica e, quindi, l’avvocato Gianelli lo paga la famiglia di El Koudri, che mi ha nominato (tramite la sorella la cui migliore amica era già stata mia cliente in passato) e che farà fronte alla mia parcella. Una famiglia che non è "scappata" ma che per due notti dopo il dramma di sabato ha dormito a casa della figlia per stringersi insieme di fronte al dolore. Due genitori che, lavorando da oltre 30 anni in Italia onestamente, hanno comprato una casetta a Ravarino, hanno mandato i figli a scuola e, ora, insieme alla figlia pagano l’avvocato – rimarca Gianelli. Non per per giustificare Salim ma per capire cosa è scattato nella sua mente e perchè ha compiuto quel folle gesto".