Tre vite in una sola, tutte vissute ad alta intensità. Diego Locanto, cinquantatreenne palermitano di origini, laziale di nascita, e marchigiano di adozione – vive a Montemarciano – è uno di quegli uomini che sembrano non accontentarsi mai di un solo palcoscenico. Ex pallavolista professionista, pilota automobilistico e oggi fondatore e team principal della scuderia DL Racing, le sue iniziali, è diventato nell’arco di pochi anni uno dei nomi più noti del motorsport italiano.

La prima vita è quella della pallavolo. Cresce sportivamente a Palermo, nella società del padre, dove si divide tra la rete e il canestro: a quattordici anni sceglie il volley, e la scelta si rivela giusta. Lo ingaggia il Catania di Italo Rapisarda, con cui vince lo scudetto under 18 senza perdere un set, battendo in finale per un Padova schierato con giocatori poi diventati protagonisti del volley nazionale. Poi arriva la Panini di Modena, tra le squadre più blasonate d’Italia, guidata da Massimo Barbolini con Riccardo Pippi come direttore sportivo: Locanto entra dopo un provino e da lì gioca per oltre dodici anni tra serie A1 e A2. Nel curriculum c’è anche un piccolo record: ha vinto i campionati di B1 in tutte e tre le zone geografiche italiane, da ragazzino ad Asti, poi al sud con Taviano e infine con Pineto, dove chiude la carriera agonistica quando il fisico – cento chili per un’altezza fuori dalla norma per i piloti, ma non certo per un pallavolista – presenta il conto.