Uccidere Ivanka Trump per vendicare la morte di Qasem Soleimani, il capo dei pasdaran ucciso nel 2020 da un drone statunitense. La figlia prediletta di Donald Trump sarebbe finita nel mirino di un presunto terrorista addestrato dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. L’uomo, Mohammad Baqer Saad Dawood Al-Saadi, preparava un attacco contro l’abitazione della First Daughter in Florida. Aveva con sè la planimetria della casa ed era pronto ad entrare in azione. Il suo piano, riporta il New York Post, è stato però sventato grazie all’arresto avvenuto in Turchia il 15 maggio scorso. Al-Saadi è stato quindi estradato negli Stati Uniti dove è accusato di 18 attacchi o tentativi di attacco in Europa e negli Stati Uniti. Sarebbe infatti una delle menti di molti attentati contro obiettivi americani ed ebraici, fra l’cui l’assalto alla sede della Bank of New York Mellon ad Amsterdam lo scorso marzo, l’accoltellamento di due ebrei a Londra in aprile e una sparatoria vicino alla sede del consolato Usa a Toronto.