MULAZZANO (Lodi)Un boato nel cuore della notte, poi la fuga. Ancora una volta nel mirino il Postamat di via Pandina, già colpito in passato, dove tra venerdì e sabato è andato in scena l’ennesimo assalto allo sportello. L’allarme è scattato poco prima delle 4.30: a far partire la segnalazione al 112 è stato un cittadino che si trovava nelle vicinanze. Secondo le prime prime ricostruzioni, ad agire sarebbero stati cinque soggetti travisati, entrati in azione utilizzando presumibilmente una “marmotta“ esplosiva, il dispositivo spesso impiegato per far saltare gli sportelli automatici. Al momento restano ancora numerosi gli aspetti da chiarire: dalle banconote effettivamente portate vie, ancora in fase di quantificazione, fino all’identità del gruppo e ad eventuali collegamenti con altri colpi registrati negli ultimi mesi nel Lodigiano. Sul posto, inizialmente allertati per un incendio, sono intervenuti i vigili del fuoco che si sono trovati davanti il Postamat devastato all’interno: una vera e propria voragine al posto dello sportello. Presenti anche carabinieri, vigilanza Civis e polizia locale. Nonostante la violenza dell’esplosione, nessuna conseguenza strutturale si è registrata per la palazzina di tre piani sotto la quale è collocato lo sportello, né ci sono stati danni alle abitazioni sovrastanti o ai residenti.Il Postamat di Mulazzano era già stato preso di mira alla fine di ottobre 2023, quando la “banda dell’esplosivo” aveva fatto saltare lo sportello portando via circa 10mila euro. Quel colpo aveva di fatto messo fuori uso l’ufficio postale per quasi un anno. Solo nell’ottobre 2024 l’ufficio di via Pandina era tornato operativo, dopo una completa riqualificazione. Una riapertura attesa dalla comunità che aveva restituito al paese un presidio ritenuto fondamentale.