Non mancano i problemi sulle strade di Valtellina e Valchiavenna
SONDRIO La viabilità, coi collegamenti da e per la Valle, è una delle problematiche maggiori e storiche in provincia di Sondrio, tema che si acuisce col caro carburanti. Tante le criticità che potrebbero accentuarsi con i nuovi lavori di consolidamento nella galleria del Monte Piazzo sulla Super del lago. Abbiamo intervistato, a tal proposito, Gian Luca Bonazzi, presidente del comitato Piccola Industria di Confindustria Lecco e Sondrio. Il sindaco di Morbegno ha proposto un tunnel sotto il San Marco come via alternativa. Cosa ne pensa? "L’idea è suggestiva, ma la sua realizzazione si scontra con una complessità tecnica ed economica considerevole. Dal punto di vista ingegneristico sarebbe realizzabile, ma i costi di costruzione e gestione rischierebbero di essere molto elevati, rispetto ai benefici attesi. Dobbiamo considerare che servirebbe principalmente il traffico diretto verso Bergamo, lasciando però irrisolto il nodo cruciale dei collegamenti con Milano e la Brianza, le destinazioni principali per pendolari e merci. Potrebbe comunque rappresentare una valvola di sfogo per il turismo locale". La rete ferroviaria, grazie anche alle Olimpiadi, è ora più moderna ed efficiente: potrebbe essere potenziato anche il servizio merci in ore notturne? "Questa è una delle chiavi per la sostenibilità: sfruttare la rete ferroviaria di notte, quando il traffico passeggeri è assente, permetterebbe di sottrarre centinaia di camion alla Statale. Servono però centri intermodali efficienti, dove il carico transita dal camion al treno, e una manutenzione costante dell’infrastruttura. Gli investimenti legati alle recenti Olimpiadi invernali hanno portato a un miglioramento per la parte infrastrutturale dei binari. Ora servirebbe un coordinamento fra ferrovie, istituzioni e operatori logistici per favorire un maggior utilizzo del trasporto ferroviario per le merci". Tra qualche mese verrà terminata la tangenziale di Tirano, è un’opera importante e in grado di migliorare il flusso del traffico? "Si tratta di un’opera fondamentale. Tirano è oggi un imbuto in cui il traffico pesante e quello turistico diretti verso l’Alta Valle e la Svizzera si intersecano in modo caotico. La tangenziale non si limiterà a migliorare i tempi di percorrenza, ma restituirà dignità e qualità dell’aria al centro storico, con ricadute positive anche sulla sicurezza stradale". I collegamenti attraverso i passi alpini sono decisivi per il futuro economico della Lombardia. Cosa ne pensa dell’importanza di terminare la traversata per la rete ferroviaria con il progetto AlpTransit? "Il completamento della traversata ferroviaria alpina è una partita decisiva. L’Europa si muove sempre più su ferro, e restare indietro su questo fronte ha un costo concreto: senza collegamenti rapidi ed efficienti con il Nord Europa, le imprese lombarde rischiano di perdere competitività rispetto ai concorrenti, che già oggi possono contare su infrastrutture più integrate e performanti". Quali sono le soluzioni per migliorare la viabilità in provincia di Sondrio ed evitare, magari, che alcune realtà possano spostare in Brianza l’attività o parte della stessa? "La logistica è un nervo scoperto per chi vuole trattenere eccellenze e realtà produttive in Valtellina. Ma rendere migliori le condizioni per le imprese non significa solo investire sulle strade: servono agevolazioni concrete per chi sceglie di restare in un territorio montano strutturalmente più difficile. Sul fronte infrastrutturale, completare le tangenziali rimaste incompiute sarebbe un passo importante. Altrettanto urgente è potenziare i poli logistici di Tirano, Sondrio e della Bassa Valle, che potrebbero fungere da filtro intelligente tra la produzione locale e i mercati esterni, valorizzando la ferrovia già esistente. Parallelamente, la digitalizzazione non è più un lusso: la copertura GSM, 4G e 5G in tutte le gallerie tra Lecco e Bormio, insieme a una rete in fibra ottica capillare, sono condizioni per gestire la logistica in modo moderno ed efficiente. Infine, un intervento spesso sottovalutato, ma di grande impatto pratico, riguarda il Passo dell’Aprica, dove allargare la sede stradale per consentire l’incrocio tra due camion senza manovre eliminerebbe uno dei maggiori colli di bottiglia della direttrice". Fulvio D’Eri









