HomeAnconaCronacaA Cassese il "Bartolo da Sassoferrato"L’insigne giurista verrà premiato il 13 giugno. Riconoscimenti anche a Cartabia, Riccardi e CattelanA Cassese il riconoscimento di uno degli appuntamenti di maggior rilievoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA Sabino Cassese, Marta Cartabia, Andrea Riccardi e Stefano Cattelan il premio "Bartolo da Sassoferrato per le scienze giuridiche e politico-sociali". L’autorevole riconoscimento verrà conferito il 13 giugno, alle 16:30, nella splendida cornice della chiesa di San Francesco a Sassoferrato. L’evento, promosso dall’Istituto Internazionale di Studi Piceni Bartolo da Sassoferrato in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale, si conferma come uno degli appuntamenti di maggior rilievo scientifico e culturale del territorio. A testimoniarlo è l’eccezionale e qualificatissima rete di patrocini concessi da ben dodici atenei italiani: le Università di Bari Aldo Moro, Firenze, Camerino, Genova, Macerata, Parma, Pavia, Pisa, la Politecnica delle Marche, la Sapienza di Roma, l’Università per Stranieri di Siena e l’Università di Urbino Carlo Bo. La prestigiosa giuria del Premio è presieduta dal professor Luigi Lacchè e composta da illustri accademici ed esperti: Marta Cerioni, Galliano Crinella, Tommaso Greco, Guido Melis, Cesare Pinelli, Diego Quaglioni e Giuseppe Severini. I profili scelti per il 2026 offrono una profonda e attualissima riflessione sui complessi scenari politico-istituzionali contemporanei. Il primo riconoscimento va a Sabino Cassese, insigne giurista che ha recentemente traguardato i 90 anni. Già ministro della Funzione pubblica e giudice della Corte Costituzionale, Cassese ha profondamente innovato il diritto amministrativo sulla scia del suo maestro Massimo Severo Giannini, rimanendo per oltre cinquant’anni una guida accademica imprescindibile e un baluardo a tutela della democrazia e della Costituzione. Marta Maria Carla Cartabia viene premiata per il saggio "Custodi della democrazia. La Costituzione, le Corti e i confini del politico". L’ex ministra e già presidente della Consulta analizza la crisi delle democrazie nel mondo, proponendo un originale ‘costituzionalismo collaborativo’ capace di far dialogare i poteri dello Stato per superare le fratture tra giustizia e politica, richiamando la grande lezione del Trattato sulla tirannide di Bartolo. Per la sezione ‘Pensare la pace’ il premio va ad Andrea Riccardi, storico, già ministro e fondatore della Comunità di Sant’Egidio. La giuria lo celebra come "apostolo e testimone" del diritto vissuto come strumento di mediazione e dialogo interreligioso, capace di ricostruire i legami tra i popoli in un momento storico segnato da profondi conflitti. Infine, per la ricerca emergente, viene premiato Stefano Cattelan con il volume Mare clausum (1350–1650)". Cattelan ha il merito di aver rivoluzionato la storiografia del diritto internazionale, retrodatando al XIV secolo le radici dottrinali e politiche del controllo delle rotte marittime da parte degli Stati moderni.
A Cassese il "Bartolo da Sassoferrato"
L’insigne giurista verrà premiato il 13 giugno. Riconoscimenti anche a Cartabia, Riccardi e Cattelan










