Lukas Biancolino con il capo sanguinante dopo l’aggressioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 24 maggio 2026 – Le urla d’allarme rivolte ai viaggiatori, poi il parapiglia sulla banchina e l’inseguimento sulle scale mobili, che per Lukas Biancolino, volontario “anti manolesta”, ha significato ricevere “una cinghiata in testa”, racconta il diciannovenne, che è finito al pronto soccorso e poi è andato a sporgere denuncia ai carabinieri.

Il giovane, italiano originario della Lituania, lavora come barista in un locale del centro e nel tempo libero passa al setaccio le stazioni della metropolitana insieme agli altri volontari del Comitato sicurezza per Milano al quale si è unito dopo aver subìto il furto del portafoglio qualche anno fa.

Tenta di investire un ghisa a Milano e scappa: arrestato a Vigevano dopo dopo 40 chilometri in fuga. “Dovevate spararmi alle gomme” “Ho deciso di fare il volontario anti borseggiatori per contribuire a rendere la città più sicura e per evitare, nel mio piccolo, che altre persone passino quello che ho passato io. È odioso essere derubati”. Tra i rischi, i “faccia a faccia“ con i presunti ladri. Come quello di ieri.

Il racconto

“Erano più o meno le 16 – dice Biancolino – e io mi trovavo sulla banchina del metrò in stazione Centrale, linea verde, direzione Abbiategrasso, insieme ad altri due ragazzi del comitato. A un certo punto abbiamo avvistato due ’facce note’, che noi abbiamo subito riconosciuto come borseggiatrici, e ci siamo messi a gridare per mettere in allerta le persone presenti”.